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Bill Murray (A.K.A Carciofon!)


...mi da da pensare quando a pranzo si intavola una discussione sulla sostanza dell'integrità artistica: che cosa è, come si soppesa...e poi per puro caso si accende la tv e TAC! Viene posta sul piatto una dimostrazione
schiacciante...purtroppo di tante cose, tutte dolorose.Sullo schermo appare un tipo vestito di tutto punto da giocatore di football americano: qualche buffoneria brevettata con pubblico e band in sala, poi si siede in poltrona accanto al presentatore. Letterman ( sto parlando del David Letterman Show...), aveva annunciato prima l'arrivo di Bill Murray, ed io mi stavo chiedendo se il fatto di non
togliere il casco fosse dovuto ad un incidente o qualcosa che lo avesse deturpato. Poi Mr. Murray slaccia la mentiera, estrae il paradenti (l'aggeggio che gli stava alterando lineamenti e voce, appunto), si toglie il casco e scatta l'applauso: ha 60 anni, è brizzolato, con rughe e quasi calvo, ma seppure spettinato e con i segni neri disegnati sotto gli occhi da bravo yankee in campo, fa un figurone...divertente e "figo" assieme.
Dopo 15 minuti e 2 pubblicità in mezzo si stava apprestando a salutare: in quella puntata si festeggiavano i 30 anni del David Letterman Show, e Mr. Murray concludeva la sua comparsata tentando un calcio piazzato in una porta da football americano, all'esterno degli studios, con Letterman a tenergli la palla ovale. Che grande...

Sarà stato il Gioioso che ho bevuto in compagnia durante il pranzo, saranno state tre pubblicità in mezzo al Tg (unico motivo di un Tv acceso, peraltro) di quelle logore "a testimonial" con, in ordine di tristezza, Elio e le Storie Tese, Fiorello e Brignano, od il discorso che ne è scaturito subito dopo a tavola, ma boh...
Un esempio così scintillante di integrità artistica, di verve e di freschezza mi ha commosso. Purtroppo non di gioia.
...ok, mi sono sentito un cretino li per li, ma, giuro, mi si sono annodate in gola quelle 3/4/5 domande...e non sono scese più giù.

1-ma perchè in Italia per giudicare un artista, basta vedere con quanta regolarità è in televisione...mettendoci un "meno" davanti? ...tradotto...se ogni 18 mesi (anno e mezzo) tizio "x" è in tv a presentare questo piuttosto che fare da coconduttore o testimonial, si può star certi che siamo di fronte ad un posseduto, dal tubo catodico ovviamente, che vende se stesso per i famigerati 30 denari (elevati alla N) che gli garantiscono di vivere alla grande semplicemente ripetendo clichè triti e tristissimi, senza dover scoprire che il suo barile del talento e dell'inventiva è vuoto.
L'unica eccezione la vedo nella persona di Morandi...che è nato bravo ragazzo, lo è, lo fa...e festa finita.

2-a tavola portavo l'esempio del compianto Lucio Dalla, che in tv ci andava pochissimo, solo per cose che piacevano a lui e/o per brevi promozioni...senza troppi ego gonfiati e senza troppe reverenze; poi ho preso ad esempio B.B.King "lo ha scritto anche nella sua autobiografia" ho detto " ...lo dice pure lui che maggiori passaggi televisivi vogliono dire più dischi venduti..con questo, il suo promuoversi in tv sta tra lo "ieri ero la, stasera sono a suonare qua e domani sarò laggiù. Grazie""...ed è tutto qua davvero!
Cazzo, ma Bocelli per ogni disco che esce, farò venti concerti a fronte di duecento comparsate televisive: ma perchè non suona direttamente in uno studio Tv??
...Quello è il mondo, dove per trovare qualche talento ci vuole il lanternino di Diogene, dove per trovare del VERO talento c'è da essere dei Don Chisciotte, dove chi c'è dentro ha il sorriso Durbans perchè ci tiene a continuare a lavorarci sia quello che sia..ed a ragion veduta, visto che quel mondo è un Eldorado: se sei dentro, vieni coperto d'oro e non devi più "sbatterti"a cercare, a studiare, ad inventare e migliorarti...basta che abbracci i clichè che ti hanno permesso di entrare nel paradiso catodico per sempre, in perpetuo, evitando atteggiamenti spigolosi, bestemmie...insomma abbracciando l'"etichetta" televisiva. Tanto il senso del ridicolo e del patetico in un paese parafascista si perde, essendo chi dovrebbe giudicare privo dei minimi mezzi di confronto: la rete "Caio" copia quasi anche i palinsesti della rete "Sempronio", che è molto simile alla "Pimpa", che poco si discosta dalla "Ripettenusa".
Nel mio paese di nascita, mi rendo conto mentre scrivo e si affastellano le riflessioni, cercare di vergare una nota sull' "integrità", piuttosto che sulla "dignità", piuttosto che sull' "unità", il rispetto...ma anche odio,
rabbia, rivincita, lotta...carovita, benzina, il tempo...qualunque argomento collassa sui massimi sistemi.
Parlo di Tv, e qualcuno potrebbe obiettare "beh..e non ti lamentare e spegnila no??".
Verissimo. Peccato che pur spegnendola, io continui a pagarla direttamente (...e indirettamente: il "beauty contest" che ha assegnato seimila reti a ciascuno dei 4 furbi editori italiani in competizione, ha fruttato una cifra; se veniva fatto in maniera decorosa, la cifra sarebbe stata con molti più zeri in fondo. La differenza dei mancati introiti chi la pagherà?).
Soprattutto, benchè io la spenga, pochi altri lo faranno, e pochissimi degli "eretici" non entreranno nella setta degli "apolidi", quelli che vivono un esistenza "al negativo" rispetto agli zombies catodici, ed in fin dei conti sono loro speculari, seppur combattendoli strenuamente.
Rimarrebbero gli "agnostici", quelli che stanno al centro, che guardano la tv come passatempo, se capita, o la tengono spenta, senza patemi d'animo, capaci di piegarsi come giunchi quando le mode passano sopra, cogliendo solo quello che gli và, e lasciando passare il resto. Quanti sono?
Ma vogliamo rilanciare parlando di Einaudi che pubblica Faletti, e nel risvolto di copertina, nel primo periodo logico virgolettato a presentazione del romanzo, c'è un bell' errore grammaticale? (p.s. Einaudi che pubblica Faletti...come se la mia musica la pubblicasse la Deutsche Grammophon).
E del "trota" che prende 12.000€ al mese netti circa in regione a Milano?
...casta. Sono tutte espressioni di un paese, L'Italia, di indole reazionaria, con un nerbo "mafioso" profondo, che nei momenti di bassa marea come adesso riaffiora chiaramente: divisioni campanilistiche e particolarismi esasperati come se piovesse, un "divide et impera"minuzioso che regala a chi ci governa le migliori giustificazioni, la miglior briglia ed il miglior scudiscio. E dietro un bischerone come Renzo Bossi, c'è chi gli tiene la sedia, potentati che non hanno bisogno di essere eletti ne di palesarsi troppo se non, a volte, per ego e/o avidità: nella branca culturale della casta esempio dell'ultima categoria sono in ordine Costanzo ed il suo esimio marito, la DeFilippi.
E di noi plebei, mezzadri sulla terra nostra con gli attrezzi da Lidl del padrone, alla fine dei conti, sotto sotto gratiGLI (?) per la baracca che ci permette di abitare (in affitto, benintenso) e per i 4 spiccioli che ci lascia a fine mese, ne parliamo?
No, evito.

...rimane amaramente buffo constatare che tra le contraddizioni di questi tempi, una delle tante, è avere dalla tv italiana anche la prova dell'esistenza della sua nemesi, ovvero quella Americana: non conta come segno di libertà editoriale, bensì come indice dei bassi prezzi che adotta la CBS sul mercato estero per piazzare il suo "Late Show with David Letterman", semmai.Laggiù un attore dell'importanza di Bill Murray è tanto spontaneo nel gigioneggiare che mi ricorda Gasmann e Villaggio a (credo) Studio Uno...
Erano gli anni '70. All'epoca non era eresia che alla promozione si coniugasse il divertimento, sempre nell'idea che se non succede nulla di interessante, poi la gente cambia o spenge. O si addormenta.
Avete presente l'aplombe di Fazio? Ecco...magari negli Stati Uniti esiste un corrispettivo, eh...forse.
Qualcuno che anestetizzerebbe pure il Diavolo della Tasmania.
E vengono le lacrime di "scuorno", sentendosi in sintonia con due persone perfettamente anglofone, perfettamente aldilà dell'oceano, pur non capendo completamente la sintassi di quel che dicono, pur dovendosi aiutare con i sottotitoli: il contenuto mi è familiare, così come i toni e l'humor, quasi fossero miei conterranei che parlano di cose fatti e persone che conosco. Soprattutto CHE MI VA' di conoscere, senza che mi venga la nausea.
Presente la Fornero?
Ecco

E un rammarico, ma a 35 anni non mi nascondo più che il mio spirito è con loro, così pure almeno metà della mia cultura. Non mi sento di appartenere ne agli Stati uniti ne all'Italia, ma il mio sguardo interiore è sempre volto ad Ovest.

letterina d'amore N°1

Salve. Sono un affiliato F.I.N. L'altro giorno (venerdì) sono capitato da voi al Forte. Dovevo comperare un paio di indumenti ed invece mi sono innamorato. Ho parlato con una bionda, una femminona "tanta", bella, ubertosa, fertilissima. Signorina, i suoi seni impertinenti, quelle furbe gemellone che porta sotto al naso si sono affacciate a guardarmi, ed io loro, e poi lei. Il suo rigoglio mi ha mandato i lombi in fiamme, e la belva senza scrupoli che ho sotto si è messa a ringhiare. Voleva strappare le catene che la intrappolano e possederla. Sono dovuto andare via in tutta fretta per salvarla, signorina. Ma le confesso che da 4 giorni non metto le mani la sotto. Ci è rimasto male il cosone, ed ora nemmeno per le normali funzioni biologiche si fa avvicinare. Non vuole le mie mani. Vuole le sue. Poi i seni stupendi, poi tutto il resto. Ed io pure. Io però so ragionare, mentre lui conosce solo la legge del corteggiamento rude e dell'amplesso rovente. Le chiedo umilmente di essere gentile: signorina di cui non so ancora il nome, mi liberi da questo maleficio! Come una fatina, novella San Francesca calmi la mia fiera, la, anzi lo carezzi con vigore di maestra finchè non sputi il suo veleno fertile nel tentativo di riprodursi con una stupenda femmina come lei. E lei non dica una parola, signorina...glielo lasci credere così da liberarmi dal sortilegio. La amo. Distinti, speranzosi saluti.

12lu

Perchè la gente si mette insieme? Perchè la gente si fidanza? Perchè si finanza?Perchè ogni volta che torno da una cena al Fog il mio colon ringrazia? Perchè ho un cazzo enorme e spietato? A quella dell'associazione balneari ieri le avrei voluto dire "...che bimmie". Bimmie! Ballerine ed impertinenti come solo le ragazzine sanno avere. Una è quasi uscita fuori. Spettacolo. "...signorina [ ha 40 anni ma va trattata come una ragazzina tettona. Più sono in la con l'età più vanno fatte sentire giovani. E sventate.] le sta uscendo fuori la bimmia destra. Si, bimmia. No, non tetta: quella non è una tetta, ne un seno, è una bimmia. Bimmiona, anzi, se me lo concede...". Al massimo sarei potuto scendere ad un più accomodante "gemellone": signorina, la sua gemellona destra mi sta guardando col suo bell'occhietto puntuto... C'è chi sogna di essere un monarca. Io invece sogno il menarcato. Menarca assoluto. A volte la gente si mette insieme per noia, a volte per paura.

4lug

A tratti mi sento stanco, come avessi mille anni.
Chiudo i fanali. Bell'intonaco bianco il cielo blu il mare verde. Colori pastello netti. Una casa in Grecia. Non sarebbe male finirla li di strisciare. Quest'anno non ho nemmeno programmato una settimana di ferie settembrine. niente Fano e l'accoglienza discreta delle Marche. passare da un incubo ad un altro. E dover raddoppiare l'energia, invece di frenare. Per cercare di studiare, per rincorrere una laurea di quelle fatte con i punti della Miralanza, per farne cosa poi? Per tentare di strappare un posto in comune? Magari passare 4-5-6-7 anni a fare le stagioni per poi buttarsi nel mondo del lavoro "qualificato", quello in cui un contratto fisso ed un pezzo di carta fanno da scudo alle malignità altrui. Tutto alla tenera età di 40 anni. Altrimenti quali alternative? Rimbaud se le era inventate, le "alternative". Grande fuga in Africa, la rinascita, fenice di Caino nella culla dell'umanità.
Spirito grande, morte grande.
Sarebbe bello avere un talento. Non per sostentarsene....averlo.
E per chi non cel'ha?
Gli intoccabili in India non erano nemmeno destinati alla morte.
Non esistevano, buoni nemmeno per essere odiati, tanto non valevano nulla.
Tanto non esistevano.
Perchè io esisto? Fintanto che attiro il disprezzo altrui si. O forse sono così giù che credo di vedere riprovazione nello sguardo di tutti, come se avessi l'indice della moltitudine puntato contro, mentre non è vero. O almeno cerco di convincermene. E non mi credo. Sono bugiardo. Come Fabri Fibra.
A tratti mi vedo vivere, alla Pirandello, e intuisco che il mio vaso quasi al trabocco di bile mi fa essere ostile in maniera netta. Credo che il mio cercare di arrabattarmi un tono, tra una banalità culturale ed un ironia oscura venga spazzato via dalla sostanza che da forma al mio pensiero: il disprezzo.
Mi si legge in fronte, sgocciola quando ho a che spartire con vecchie giulive o mamme vuote ed aggressive e tutto quel campionario umano che ha lusso al posto della pelle, monete al posto delle ossa. Immagine ed arroganza. Li disprezzo, semplicemente li disprezzo, e forse per questo non riesco neppure a trovare un aiuola comune di quieto vivere. Ma in realtà non la voglio nemmeno. Io voglio i loro soldi per poteri annientare, ecco cosa voglio. Anzi,vorrei. E magari poi per osmosi o grettezza diventare come loro, o peggio. Finchè qualcuno non venga ad abbattere me.
A tratti devo fare paura.
DioCane le giostrine dei bambini. "le tagliatelle di nonna Pina" sono una ragade ai timpani.
Scrivo col muso steso sul dorso della mano destra. Un attimo fa ho preso pure sonno. Sembro un barbone con la canottina "salvataggio".
Fate la carità
Fate la carità
Fate la carità

29giu

Oggi mi sono allenato con Nina Moric. Wow. Insieme nello stesso spazio "architettonico" . Dicasi palestra. E' entrato una specie di transessuale altissimo accompagnato da un tizio coi capelli ossigenati. Ho pensato che strano cattivo gusto dovesse avere un "brasiliengi" per farsi rifare quasi uguale alla Moric. Poi ho intercettato un mozzico di frase dell'ossigenato -"bla bla bla...brava Nina". E li ho pensato che forse quel mascherone del carnevale che si allenava con occhialoni da sole era la VIP in questione. Un litro di profumo ambulante. Bleah. Dio, come mi sarebbe piaciuto essere approcciato da una "VIP". Già avevo in mente la scena, le frase fiche, distaccato alla Diogene ma benevolo, prodigo di cultura a basso costo..."Macho" ma con un anima. Grande. Sul tappeto me la sono sentita arrivare accanto ( grazie al tanfo griffato che emanava ): un attimo e poi via! Aerobica spalla a spalla con un ominide completamente sudato, grondante e colante scampoli di canzoni, trasognato e a bocca mezza aperta non le passava nemmeno per l'anticamera della vulva (1300 common rail). Sarà,ma Kim Wilson mi fa stare bene. Quindi che si fottano tutti. Non ho motivo per essere composto ed educato. Un cane per quanto sappia porgere la zampina e per quanto abbia il pelo liscio sempre cane resta. Un animale. Dopo film da Claudio. Non me lo sarei mai immaginato ma passare da "come tu mi vuoi"a "scusa ma ti chiamo amore" è un pò come passare dalla sodomia di Roberto Malone a quella di uno squadrone della morte Nicaraguense. Tutti superdotati, armati, spietati ed in astinenza da 4 anni. Minimo. Come sceglie i movies Claudio non cen'è. Gli sceglie poi ci si incazza sopra alla Davide Gaeta. Magico. Si incazza ma poi gli passa. A me no, invece. Credo che la congiuntivite all'occhio sinistro sia il il modo scelto dal mio organismo per cercare di scaricare lo stress. A volte mi sembra di essere un topo. Ma non carino e bianco: proprio un ratto, un lurido sorcio. Al bagno i clienti si conoscono tra di loro. Socializzano solo nella sfera "upper class", anzi, sodalizzano. Un saluto al bagnino se capita. Le briciole al sorcio. E anzi, anzi....me le devo rubare, sgraffignare, perchè se metto troppo la testa fuori ZAC! Ed in palestra uguale. O forse non è vero nulla . Nemmeno tra loro cercano di conoscersi, e di un "ciao" di facciata che me ne faccio? Mi ritrovo a chiedermi se davvero un finto saluto o 2 parole di quelle precotte ed insapore mi bastano per sentirmi parte di qualcosa. Si. Mi bastano. Anzi mi bastano pure per credermi accettato, felice. Tale è la mia miseria. Le parole mi si accendono spengono in testa tale quale lampadine natalizie scacie. Un lampo da lucciola, uno spillo di luce e poi di nuovo buio. E non ricordo più cosa volevo dire, quale concetto mirabilmente riassunto mi è sfuggito. Ormai a volte anche cercare il termine più adatto ad un contesto,un semplice sinonimo è come spostare casse sui moli del porto: trovi quella dalle dimensioni giuste per completare una fila, la cali e BUMM! Il legno da imballo che stride tavola contro tavola e la piccola soddisfazione di un lavoro finito. E inculo il "labor limae". E il colon che assorbe i litri di astio è sempre duro. A tratti ho come la netta sensazione di cadere a picco. Non di invecchiare. Di precipitare. Faccio un lavoro...anzi... ho scoperto di fare un lavoro che non mi piace. Peggio, che detesto. Odio tutti, tutti i clienti del mio bagno. Vecchi putridi in perenne vacanza, stantii, giovani meneghini sempre con quell'aria saccente addosso e la puzza dei soldi, la stessa che hanno i russi, anime senza passato, le mammine zoccole sempre pronte a gareggiare con adolescenti a chi si veste di meno, a chi porta l'ultimo arrogante accessorio firmato, a chi esibisce meglio l'arte del proprio estetista, i loro mariti, cornuti di almeno 10 anni più vecchi, che vollero la moglie-bambina da esibire ed il figlioletto. Che non gli somiglia. E le suocere incivettate. Le "liaison" banali prevedibili scontate tristi col bagnino di turno. Ovviamente non il proprio ma quello del bagno accanto. O quello del bagno ancora accanto, il primo decente e non troppo "in vista" al coniuge, insomma. Io ovviamente non rientro in categoria. Anche se mi acchitto come il miglior Malgioglio di stagione, sempre "SQUIT" faccio se apro bocca. Mices can't compete. Neither apes. E Rosico. Ovvio. Sono un sorcio quindi mi compete rosicare. E anche chiedermi perchè non mi succede mai che una bella fica -rifatta, troia, di malaffare si, ma sempre e comunque fica- si avvicini e mi approcci. Mai. Poi però osservo bene e mi viene il sospetto che non siano le doti fisiche che fanno da sbarramento. Gli occhiali da cieco, la bassa statura, la stempiatura ed il sovrappeso certo non mi aiutano affatto ma, MA, credo di aver notato dell'altro. Prendiamo Simone. Bagnino del "Sud Est", stabilimento a nord del mio. Alto, schiena dritta, spalle infuori, sorriso a 300 denti tutti bianchi, criniera bionda ( credo intatta ) e tatuaggi. Bello. Ovvio che la "bella" del bagno "Alex" ( il mio )l'abbia già agganciato. Matteo, Il figlio di lei che gioca con gli altri bambini del Sud Est come scusa per camminare sul ghiaccio coi tacchi da 12 cm. E romperlo. -" il mio papà fa il pescatore sai?" mi racconta Matteo, a vedere come vanno le cose, come è assente, inconsistente la presenza del genitore mi verrebbe da rispondergli che con tutta probabilità suo papà fa il bagnino. Ma vabè. Io sono meschino, si sà. Infatti ometto volutamente di dire che per quanto lo possa aver conosciuto, Simone è un ottima persona. Il tipico bonaccione. Già, com'è che vanno le cose tra quei due belli? chi lo sa...per saperlo ci vorrebbe la bacchetta magica...anzi,vista la vicinanza al regno animale, l'anello di re Salomone. Non ho certezze ma..una cosa salta all'occhio anche di un quasi cieco: parlano la stessa lingua. Si esprimono con un rapporto di 2 ciance banali a 4 sorrisi. Ogni tanto un "Matteoooo!" becerato secondo la moda massese -Simone è di Massa- che fa buon sangue. Sono felici. i due "cigni" sono felici. Questa è la differenza abissale. Danno la netta sensazione di essere realizzati, in pace con loro stessi: come faccia poi un bagnino che lavora se gli va bene solo 6 mesi l'anno a sentirsi realizzato, rimane un mistero. Mistero astioso da sorcio invidioso della felicità altrui, ovvio. Credo che se mi svegliassi nel corpo di Brad Pitt, con la testa che ho riuscirei forse ha scoparmi solo le più perse delle fan ( che la danno all'immagine, non alla persona ). O forse il problema è che non rientro nepure nella categoria "bel tenebroso". Neppure "tenebroso". Ostile . "Ostile " è la mai categoria. O forse "perdente". Macchè!: "meschino". si, meschino è perfetto. Meschino. Sogni meschini, ideali meschini, possibilità meschine, aspetto meschino. Insomma, Meschino. 10 cum laude a Letizia [colei che questo conio usò per definirmi] . Quella troia ^__^

25giu

Voilà. Eccomi di nuovo in spiaggia libera. In mezzo ai perdenti. Qui chi viene su 'sto fazzoletto sudicio è chi per una ragione o l'altra non può permettersi un ombrelone in un bagno. Ovviamente io faccio parte del mucchio. E me ne vanto? No. Un tempo ne sarei andato fiero, anzi (forse). Bisogna fregarsene, bisogna essere superiori. Ma chi voglio prendere in giro? Volfango de Biasi [regista di "come tu mi vuoi"] ha ragione. Ha fatto un film di cui si può dire tutto il male del mondo. E' facile augurare ad ogni attore, comparsa, costumista e financo trovarobe la peggior sorte possibile ( oltre quella toccatagli dovendo lavorare in un film del genere ), ma il punto è un altro. {posta la "società umana"in cui viviamo ed i suoi modelli} L'immagine è tutto, il contenuto niente. Banale si, ma con degli interessanti corollari: l'immagine è tutto il contenuto niente --> l'immagine è tangibile quantificabile e monetarizzabile, il contenuto è aleatorio, di difficile valutazione quindi fortemente e facilmente svalutabile --> si vende e si compra soltanto l'immagine --> si compra l'immagine e dopo viene riempita di contenuto --> l'immagine è il contenuto ...ed a dire il vero queste piccole deduzioni a "cascata" sono intuitive fin quasi all'ovvietà: è noto che il contenuto è un astrazione e che quindi ha bisogno di mezzi di comunicazione elaborati quali la parola per essere espresso e di capacita "astrattive" che sono frutto dell'evoluzione della specie, mentre la vista,come gli altri organi, hanno una origine remota e il dono del'immediatezza. Così parlare di un membro e descriverne la mirabile erezione e tutti i particolari ha un impatto, vederlo un altro, tanto che Sharon Stone è divenuta famosa e richiesta solo ed esclusivamente per un accavallamento di gambe senza intimo, poi, in seguito ha anche dato prova di essere una discreta attrice. A dire il vero la reale pecca di questo film, oltre al fatto che esiste ed esistono i tizi che lo hanno recitato ( non in senso moralistico, proprio realmente: gli attori e compagnia ballando, nome per nome, corpo per corpo ), è che cerca di darsi una morale, filosofeggia zoppo nel mezzo e si conclude cercando di suggerire un etica dell'estetica -o degli estetisti. Nabokov non da giustificazioni ad Humbert per essersi innamorato di Dolores. Marx non da una morale/etica al capitale. Andreotti disse "il potere logora chi non cel'ha". Acuto, crudele ma soprattutto onesto . L'immagine logora chi non ce l'ha, e chi cel'ha non deve giustificarsi in nessuna maniera. La natura ha inventato la bellezza per distinguere il giusto dallo sbagliato. Non esiste ( e non resiste ) niente in natura che non sia pure bello. I ragni possono fare schifo ma sono eleganti, i pinguini possono apparire goffi ma hanno dei bei colori. La cosa divertente, anzi una delle almeno 2 divertenti è vedere come i brutti, i "sudditi" della vita non prendano mai coscienza della loro condizione, non si coalizzino e non affermino mai i loro modelli a discapito di quelli dei "principi", belli ma pochi. La storia di quel film, come quella del brutto anatroccolo, è la declinazione del motto latino "divide et impera": il popolo dei brutti non è mai unito, anzi neppure sa di essere tale: un popolo, appunto. Tale carnaio umano assomiglia ad un immenso nido, i brutti, novelli pulcini, sempre a bocca aperta questuanti verso una mamma-principessa che non li sfamerà mai, perchè belli non si diventa. Ci si nasce. Sarà anche per questo che nel nido i "pulcini" si detestano di un odio ferino, mentre quelli più vecchiarelli si rassegnano. O inacidiscono.

24 giu

Il signore mi fulmini se tornerò un'altra volta a cena da "Flaminio". Grazie a noi i 4 padroni "partenopei" di quel buco avranno reciclato almeno, minimo un chilo di diossina. Tutta attraverso i notri colon. Mai più. La prossima volta che esploderò sul cesso voglio che sia perchè l'ho voluto io, non la camorra. Era un pò che non mi svegliavo con soli 5 minuti di autonomia. Fuori era alba, il tempo di vedere l'ora e capire che non era un "wake up" da orologio biologico e l'ennesimo tentativo del mio organismo di stringere ulteriormente il mio sfintere mi ha dato l'esatta misura della mia emergenza. Chiappe sul cesso e SBROOOMM!! Fatta brillare la cagata...chiamala cagata...diarroticata. Maledetto Flaminio: Claudio è caduto per secondo, ed Emiliano per terzo. Peccato, defecare diarrotico nel proprio letto a 31 anni sarebbe stato sublime, come decretare che non è l'adolescenza che non è mai finita ma direttamente l'infanzia. Bel culo questa russa qua davanti. interessante origliare come rimeda un invito al Twiga. Tanto per fare immagine. O pompini. O immagini di pompini. Fammela vedere meglio... mmmmh, oddio un pochino "passè" eh, come dire, non un boccone prelibato. Il merovingio direbbe no. "... dopo sono stanca","tu hai da fare","eh no no...la verità non l'ho detta".Ovvero che sei una mignotta. Mammamia, ma che gli dice la testa a una quando si smalta le unghie dei piedi di arancione pastello?? Anzi...anzi: si fa smaltare. Oddio bene, la brezza di mare sul colon...la brezza dopo la tempesta - del colon. NON SUM (IN)DIGNUM (FICAE).

recuperi dal passato : Fail Safe

un sibilo...un unico suono innaturale. Un urlo metallico ad alta frequenza. 5 secondi e poi più nulla. Ecco il discriminante tra l'essere vivi ed il non essere mai esistiti. In un ipotetico attacco nucleare probabilmente l'umanità così come noi la conosciamo non sopravviverebbe. Cosa che per alcuni potrebbe risultare quasi un sollievo, dipende dai punti di vista. In un ipotetica conversazione telefonica, l'utente che per sua fortuna stesse al capo "giusto" della cornetta e fosse testimone della detonazione nucleare all'altro , sentirebbe forse un boato, le ultime parole del suo interlocutore, prima che la sua voce si trasformi nell'urlo elettronico di un telefono che si fonde all'istante per l'enorme onda di calore. Poi silenzio. Assenza
"There was another silence, lasting no more than twenty seconds. The President stirred in his chair,Then it happened very quickly."Mr. President, I can hear the sound of explosions coming from the northeast," the American Ambassador said. "They seem to be air bursts. The sky is very bright, like a long row of very big sky rockets. It is almost beautiful, like a Fourth of July-"And then his voice was cut off. It was drowned in a screech that had an animal-like quality to it. The screech rose sharply, lasted perhaps five seconds, and then was followed by an abrupt silence,Buck's ears could hear the silence broken by a strange sound.[...]"
di questo parla "fail safe" bel film, discreto romanzo.
Chissà cosa succederebbe a due che stanno chattando. Che segnale scaturirebbe da un "meltdown" nucleare? Sarebbe interpretabile in maniera univoca, inequivocabile? Probabilmente sull'altro monitor si vedrebbe solo un repentino "log out". Magari sarebbe interpretato solo come un segno di maleucazione ^_^

recuperi dal passato : Suono

ascoltando Tom Ball suonare i "licks" dei 2 grandi walter dell'armonica chicagoense, Little Walter e Big Walter Horton, si riflettere.
Si nota la differenza tra l'approccio bianco e quello nero.
In maniera agghiacciante.
Tom Ball è un ottimo armonicista bianco...gran attacco , gran tempo, gran vibrato...ma...il suono viene dopo...DOPO manca il silenzio...
Una valanga di note, o meglio...la valanga è tale anche se le note sono soltanto 2...arrivano solo le note...
La cosa è tanto evidente che a tratti sembra quasi un limite. Si arriva al paradosso di ascoltare un fraseggio "didattico" fatto da T.Ball ripreso e trascritto da un brano dato, e pensare...."ma io non me lo ricordavo così preciso e complesso"...poi si mette su l'originale eTAC! sembra un altro lick...manca la precisione, l'attacco..la pulizia...però c'è il suono...e si sente già nei silenzi e nelle pause. Arriva prima, senza bisogno di sforzarsi...in abbondanza. Con T.Ball bisogna concentrarsi per cercarlo.
L'assurdo è tale che a volte mi chiedo se sia corretto studiare le frasi originali dal disco o se sia più utile appoggiarsi al "manuale".
Credo che la conclusione più onesta sia di prendere il manuale come un esercizio di tecnica.
Il "suono" mi sa che va scavato fuori dai vecchi dischi.

recuperi dal passato: Tiziana

una giornata di sole.luce bianca cielo color ciano.l'aria sottile,fresca. Squilla il cellulare.Da quanto tempo non la sentivo...avevo cancellato il suo numero dalla rubrica in un gesto d'orgoglio...e da quel giorno i rimpianti avevano germogliato,terreno fertile i miei ricordi. Eravamo una mente unica. La chat era solo un utile veicolo per superare la timidezza del primo incontro, verità che mi era stata subito chiara. Ci intendevamo. Una sola mente per due corpi. Le prime confidenze,poi giù,guidati dal nostro feeling,a dirci tutto. Io con una storia appena iniziata...come provavo gusto a vedere che era lei a chiamarmi. Il cellulare pesava un mondo intero,una vita intera in quei momenti. Lei con un uomo da tanto tempo, trascurata, a suo dire, che la tradiva non senza rimorsi col bello e dotato di turno...sembrava una storia costruita,forse lo era. Lei si comportava con gli uomini esattamente come avrei fatto io se avessi potuto svegliarmi donna un giorno: come una zoccola. Ingenua, di buon cuore, piena di rimorsi....zoccola comunque. L'approvavo in pieno. I suoi racconti erano subito miei, ed i miei suoi. Come era bella Tiziana. La luce in volto, gli occhi grandi neri...uno sguardo ora imbronciato ora luminoso d'un grande sorriso.
"Ciao Andrea". Un tuffo al cuore...il cuore mi sale in gola; cammino per la città, passi lenti,ricezione perfetta...e il cuore si crepa e si apre in due:rotto il guscio parla per me , risorge da due anni di oblio e scioglie il nodo dell'assenza,del bisogno di QUELLA persona,dice tutto con la naturalezza di un prigioniero appena liberato .Mi sento parlare ma non posso farci nulla..con uno scarto di un attimo annuisco a me stesso e concordo,non posso fare altrimenti. Cammino per questa città di mare...ma dove sono poi non capisco..sembra Lerici...una cittadina ligure forse..molto bella...ma..estranea...entro in un armeria, forse per sbaglio..che strano posto: armi ed aeromodellismo. Esco subito, troppo chiasso non riesco a sentire la sua bella voce. Ormai ci siamo detti tutto..almeno tutto l'importante. La linea inizia ad essere disturbata...forse rimaniamo d'accordo di incontrarci...
Giovedì mattina mi sono svegliato alle 7 . Soddisfatto.

3.58 AM

Chissà perchè quando ascolto " Hush Please!" del Paolo Fresu quintet mi viene in mente il mare di ponente,in fondo al parco di san rossore finita la darsena. La sabbia vuota d'inverno. Nessun rompicoglioni, me compreso. La musica è come una risacca lenta,ampie curve, onde dai lembi lunghi. Il piano tira il sole verso l'altro emisfero, il sax suona venti freddi. Forse la tromba quelli caldi, ora come ora non lo so. Se chiudo gli occhi sento la volta celeste che si spegne, il sole che si strappa via la tela di luce e la porta sotto l'orizzonte. Apro gli occhi e sopra me una graaande tela blu tutta bucherellata e gli spilli di luce che ci passano in mezzo con quei disegni strani. Se ascolto "like someone in love" di Erick dolphy, dal vivo, tromba contrabbasso suonato con archetto nell'esposizione del tema,pian o elettrico e traverso, volo via, tirato su in diagonale alta dal petto. Mai sentita un esecuzione iniziale più scombinata..però...però. La tromba non cede alle lusinghe del traverso ed espone lamentosa il tema. Sgangherata e romantica. Sghangheratamente romantica. Tipo uno che si dichiara da sbronzo. Non credo che riuscirò mai a capire come fa un nero a far tornare le cose sempre in maniera così brillante dietro tutta quella selva di storpiature, personalismi ed errori. "tenderly" (solo di sax contralto) invece mi arpiona in 3 distinti punti: il terzo sono direttamente i coglioni. Presi belli stretti. Il richiamo iniziale di 11 note ti ruba il tempo . Ti siedi ed ascolti la storia. Chiudi gli occhi ed il muso ti si allunga verso le linee di fuga della camera d'eco dove Mr Dolphy sta Suonando. Hai una faccia quadrangolare a spillo. E non te ne frega un cazzo. Probabilmente è una storia d'amore. Il sax deve avere fatto il cretino con una...sel'è bruciata come un fesso e poi si è accorto che le manca. Un pò è dolente un pò fa le bizze. Penso creda ancora di avere ragione, dopotutto. Manco finisce di raccontare la storia: frulla le ali e vola via. Lasciati con un palmo di naso. A spillo. Fanculo.

Hand and the Town

(Pre-scriptum: questa è una discettazione su "Sex and the City", non una sua descrizione: chi previamente non conosce storie personaggi e situazioni di questa serie qui non troverà ausilio, se non in maniera involontaria)


Bene
Non volendo mi sono ammalato. E dopo un anno di "salute", quando un influenza colpisce, è un K.O.
abbastanza scomodo.Così in questi 4 giorni di riposo forzoso, ho ingannato l'attesa guardandomi TUTTO "Sex and the City"(per inciso, non farò certo una pubblica dichiarazione di reato...ma diciamo che beh tale "cofanetto" me lo ha
"prestato" un "mulo" amico).

Si
Tutto
6 serie una di seguito all'altra.
E pensare che prima l'odiavo.
L'odiavo, a pelle mi repelleva, ma arrivato ai 30 il giudizio di "pelle" non è più l'unico su cui si fa affidamento (almeno per quanto mi riguarda).
Quando si vede una cosa di buona fattura bisogna ammetterlo. Dare a Cesare quello che è di Cesare. Anche se qui meglio sarebbe dire dare a "Caesar",vista la provenienza americana (scontata:perchè in Italia non ci si avvicina neppure a certi livelli di decenza?) o meglio ancora a "Paul"..visto che gli sceneggiatori sono in larga parte omosessuali.
Insomma, per essere sinceri, non si può non ammirare un involucro splendido anche se dentro non c'è che merda con sopra dei canditi. Parlo di luci perfette, esterni ed interni perfetti, accessori ovviamente perfetti, commento musicale perfetto, comparse e comprimari perfetti.C'è da rimanere ammirati solo a pensare all'abilità di chi riesce con le proprie doti a rendere verosimile una New
York che è ridotta al "lumicino" del quartiere di Manhattan: si 8 milioni o quasi di abitanti, ma quanti residenti? Quanti "pendolari"? Una città enorme riassunta in uno sputo di isoletta. Che sembra l'eldorado della vita adulta.
Soprattutto del divertimento adulto.

In quanti si saranno resi conto delle incongruenze, delle inverosimiglianze, delle forzature? In quanti si saranno accorti che quando la protagonista, Carrie Bradshaw, apre le sue riflessioni di inizio episodio con la parola "New
York" in bocca, lei intende "Manhattan"?

Ci scommetto, non più del 10%. E pure la totalità di quel numero,sono sicuro, è disposto a passarci sopra.
Scartando il pacco...beh...già si inizia a sentire il "puzzo", ma i canditi sono graditissimi.

Le battute sono eccellenti.Forse i dialoghi hanno delle opacità ma le battute scintillano. Quando la protagonista e le tre sue amiche sono riunite assieme attorno ad un tavolo beh..una risata scappa sempre.
Un quasi-miracolo.
Qui però finiscono i cotillons, e qui si deve innestare una vera riflessione priva di illusioni.E si, perchè per mangiare i "canditi", bisogna avere lo stomaco veramente forte, visto che sono le guarnizioni di una perfetta merda. Ed io su questa sorpresa vorrei soffermarmi.
Si perchè questo serial è come il mondo moderno. Un involucro magnifico ma pieno di schifezze. Se si ha più fortuna un involucro stupendo ma vuoto. Dove è finito il pacco con dentro il premio vero? Leggenda...

E nel mezzo.. tutta una serie di pacchi e pacchettini bruttarelli fuori e...si vorrebbe belli dentro, STUPENDI.La preziosità del contenuto dovrebbe essere, pressochè sempre, per istinto comune, inversamente proporzionale
a quella del contenente.
Nella botte piccola...
Nella botte piccola sta un vino inacidito, forse una volta prelibato, ma dopo anni di sconfitte da parte del vinaccio da tavola contenuto dalle botti più grandi e belle del creato... ormai inutilizzabile, fosse pure per farne aceto.
Una mia conoscenza una volta disse "altezza mezza bellezza".Fine direttive, fine comunicato. Tutto il resto è accessorio. Intelligenza, furbizia , simpatia, ironia, acutezza, sensibilità, empatia. Tutto inutile quando non si hanno i "geni" giusti. In questo caso a sorpresa i termini si ribaltano: è il contenuto a divenire superfluo se il contenitore è efficace.Forse è sempre stato così?
"Altezza mezza bellezza", fanculo il resto. Che poi ciò che abbiamo dentro il pacco, il "Contenuto"(leggasi le qualità sopraindicate), dimostri la notra superiorità genetica aggiornata per la moderna sopravvivenza, quindi la forza della eventuale prole e la capacità di perpetrarsi, è tutto da assodare, sono chiacchiere, scuse. Le donne badano al sodo e le uniche caratteristiche
che riescono a vagliare di un potenziale pretendente sono quelle che riescono a "misurare" con i loro occhi...quindi pacchi si, ma di altro ...tipo.

"Altezza mezza bellezza". L'unico indizio che può far ritenere la femmina di essere umano più evoluta rispetto alla sua progenitrice preistorica è una interessante capacità di distinguere un maschio migliore rispetto ad un
altro non solo per alcuni precisi caratteri genetici evidenti, ma anche per un fattore ambientale, che innesca il "darwinismo sociale", proprio dell'uomo moderno.

I Soldi.
Sei quello che hai. Chi più ha più è un buon partito. Per alcune addirittura questo è "IL" segno fondamentale che distingue un perdente da un vincente e che prevalica quello puramente fisiologico.
Una bella dimostrazione di evoluzione, tutto sommato.
Alla fine della fiera, ma chi ci ha detto che i pacchi vanno scartati?! Chi ci impone di farci troppe domande? Ma accontentarsi mai?!

Tutto sommato scrivere un pezzo "a là" Carrie B. ,forse, non è poi così difficile.Tornando però al serial e scavalcando pacchi pacchetti ed "affari tuoi", la domanda è sempre la solita: perchè non trattare la merda come tale e tirare lo sciacquone?
Rettifico.
Perchè scatta quella molla, sorge quella sottile simpatia, quella complicità che non ti fa tirare la catena?
E qui chi Mollasse per un attimo l'orgoglio maschile potrà farsi piacevolmente correre i brividi lungo la spina dorsale per la scoperta. Quella che abbiamo vedendo SatC non è una ammiccante simpatia.
E' immedesimazione.
Non completa solo perchè le protagoniste sono 4 donne, informazione che non solleva più di tanto.
Io per esempio sono Miranda.
Migliaia di Km, milioni di anni-"dollari" di distanza...ma per quanto ribrezzo possa fare, io sono Miranda.Inutile cercare analogia tra la vita di un 30 enne italiano part-time lavoratore part-time musicista part-time maschio ed una 38 enne newyorkese, anzi "manhattese" (distinzione non casuale: guardare l'episodio 16 serie 6 -la dura realtà- per sentire proprio la considerazione che Miss Hobbes ha degli altri quartieri di N.Y. diversi da Manhattan): per almeno almeno un 20% io mi IDENTIFICO in Miranda, e parlo del 20% "cardiaco".
Fa paura ma è così. Quella figura femminile per tanti versi disprezzabile, è il mio alter-ego sentimentale.
Cinico fuori rassegnato dentro io, cinica fuori disperata dentro lei. Contorno di nevrosi per due.
Se potessi partorire figli probabilmente la coincidenza sarebbe perfetta.
Quando M.H. afferma allarmata "dove sono finiti gli scapoli decenti?!", il giorno dopo un ennesimo primo appuntamento agghiacciante...beh potrei averlo detto io. Con la differenza che al numero "N-esimo" nel mio
caso non ci si arriva nemmeno vicini.
Più in generale quando C.B. scrive al suo Mac " ci sono tot donne single a N.Y. e molti meno uomini single, e nello stesso territorio ci sono pure i gay: come se no ci fosse abbastanza concorrenza" scherza, ma con l'amarezza di chi sa di dire qualcosa di vero benchè banale. Scambiando i ruoli, si potrebbe dire lo stesso.
Dove è la mia Cenerentola? e Biancaneve? E dove è scappata Anita Dark? E Antonella del Lago come Campanellino? nessuno si lamenterebbe...
Chi non ha tre amici e non si è mai seduto a farsi un aperitivo con "ciancie" annesse?
"Eravamo quattro amici al bar" non l'ha scritta Darren Star (produttore di SatC).
Ecco, NOI, io e i miei amici, con tutti i distinguo possibili, siamo quelle quattro galline al tavolo con aperitivo d'ordinanza..
Si, sono spesso squallide, la protagonista risulta tale quasi sempre, mediocre pure antipatica sempre, ed in genere al di là delle inverosimiglianze queste 4 fanno delle vite "biasimevoli", frivole, superficiali, crudeli spesso verso l'altro sesso, però...però.
Oddio, mi sovviene un dubbio atroce: e se la merda dentro il pacco fosse la nostra vita?
Brrrr...

16/09/07

Beh...come dire...c'era da aspettarselo no?
Guardandomi un pò dentro già sapevo cosa "murphy" mi diceva: non ci sperare, quella tipa non è un obiettivo...Ma tanto che avevo da fare? Ci ho parlato ... Giusto il tempo di illudermi che le interessavo , giusto il tempo di tornare il giorno dopo, nello stesso vuoto di venerdì.
Non che non mi sia meritato almeno un"ciao"...infatti lei mi ha salutata per prima.
Ma al mio orgoglio non è bastato...ed ecco spuntare il mio medio destro, mentre me ne andavo dal posto veloce,con lei fuori a rispondere alla seconda telefonata-fiume.Avrà visto?
Ma si...Avra capito...?
Capito cosa...1000 sottintesi che solo un 30enne piò capire? L'avevo preventivata pure... Ma ciò non mi ha impedito di comportarmi come un ragazzino scemo...Bravo Andrea.

14/09/07

9.15
Avrei creduto di stare male stamani, e invece ...Le gatte cesenati se ne devono stare a casa.
O rischiano.
Zoccole
-Di nuovo al "bachelor". Carina una delle cameriere.Carina ...simpatica diciamo. Le ho guardato due volte la scollatura.
E per due volte mi sono impappinato. Possibile che le parole mi vengano solo con tasso alcolico alto!?
A 30 anni sono tornato ad essere un orso...Domani ci torno. Per come è andata questa estate come minimo la trovo abbracciata a tipo un mulatto nudo dotato oltre ogni limite.
Boh.

13/09/07

Il gin è sempre il gin.
"gold lion":che cazzo di marca.
Ma con un pò di limone ed acqua tonica fa il suo effetto .
Beati i tempi in cui era uno solo, l'effetto .
A tratti ora mi pare che il profondo rilassamento con effetti simil-allucinogeni che sto cazzo di distillato infonde svelino in me altre sacche di stanchezza.
Psichica .
Ora mi alzo e vado a mangiare fuori .prevedo stati di ubriachezza estrema. Per fortuna sono a piedi .
Per un attimo oggi in spiaggia mi ero sentito mio di nuovo...gli occhi al cielo turchese,carta lucida decorata con aeroplanino. Se lo toccavo con un dito faceva brrrrrrr...e anche solo a fissarlo,ma poi passava e lasciava da solo l'azzurro intenso.
Poi il sole mi incollava il turchino addosso:sentivo pungere ed ero tutto ciano.
Poi più nulla.

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12/09/07

Incredibile.Sono le 20.28 di mercoledì,ho i piedi su una tubazione della mia piccola veranda a fano,muddy nelle orecchie e, ovviamente un cuba libre artigianale ma sincero in bocca.O meglio in fegato .Cazzo non ci volevo credere, francesco padre .Mammamia.Come mi sento vecchio. Neanche uno zio. Un nonno . Con sto plaid addosso a vomitare bits.E se continuo così a vomitare e basta.Sono passate solo due estati e rieccomi nel tormentone "autoanalisi&distruzione auto".Tanto la macchina sempre la stessa è. Mancano solo i danè per ripararla.Sono stanco,stanco un milione di anni. E' dall'età della pietra che non riposo.sono fuso. Fuso.gone.Che fregna la tenutaria di sto formicaio. Bella e prugna. Rigogliosa. Ma te guarda se uno se lo deve fare venire duro nelle marche. Ho capito via, ora mi calo il pantalone e le violo la veranda.Stupro edile. No no.. Io ribadisco. Ribadisco a litri.Litriiiiiiiiii!! Come si permette di resentarsi al mio mio cospetto così fica. E poi tutta, tutta incinta!?...la gente il temporale se lo cerca.
Temporale.
Tempesta.
Il blues picchia duro.
Posso anche costruirmi una capanna, chiamare in buco "casa"...il tornado è sempre li ad aspettarmi.Anche se chiudo gli occhi non se ne va.
Dondola e rotea, dondola e rotea.
Blues so bad.
Blues and troubles.
Dio come è vero.
Muddy non mi esce mai dalla testa.
Odi et amo. Più detesto il blues più il tornado si alimenta e diventa nero e potente. E distrugge tutto.Perchè solo nel centro del vortice mi sento a casa?
Dio sono come un negro. Mi dovrei trovare in africa ed invece sono a raccattare cotone per quattro schifosi soldi per un benessere che non voglio.
Sono uno straniero a casa mia.
Odi et amo . A volte non avrei mai voluto avere consapevolezza del blues.
Il blues è so bad , won't let me take my rest .
Il blues brucia
Brucia tanto.
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Spero di riuscire a disintossicarmi dall'alter ego. Liberare 2 delle farfalle più pregiate non basta.Devo chiudere tutto.Ho già fatto troppo male. Soprattutto a me stesso.

10-09-07

10/09/07
Quella bella vecchia signora.Me la farei volentieri.Grandi tette e modi educati. Vorrei vederla in topless:deve darne di punti alle ragazzine.Deve essere una che sbaciucchia mentre masturba.O il contrario.Domani é l'ultimo giorno di lavoro;non posso crederci.