Incredibile ma vero cari 4 gatti il continuo gettare sassolini nello stagno di questo blog ha prodotto il topolino di una risposta.Un topolino che però ruggisce. A questo punto affezionati lettori però, conoscendo l'identita della persona che ha risposto..dovrò essere franco ed uscire dal personaggio. In primis vi chiedo lo sforzo di leggere il mio post " del perchè bisogna essere perfetti" ed ovviamente la relativa risposta di tale "L." . Fatto? Ecco... vi pare che ci sia qualcosa di strano? Si? La veemenza... bravi avete colto nel segno. Qualcuno ha detto "iper reazione" per caso? Come mai vi chiedete una lettrice, nel commentare un post che EVIDENTEMENTE non la coinvolge in prima persona, ci mette tanto pepe? Perchè si sente in dovere di abbattere le tesi contenute in un post così EVIDENTEMENTE ironico e decontestualizzante, che nel momento in cui afferma una tesi la smentisce proprio con la vis comica, come se vi fossero scritte le peggiori pagine di condanna del genere femminile? Chi ha detto "coda di paglia"? ecco.. PETER NORTH si hai colto nel segno caro ( già e non ti agitare su quella sedia che poi ti fa male l'apparato con cui ti guadagni il pane..): La signorina "L." ha la coda di paglia perchè teme il GIUDIZIO. E perchè teme di essere giudicata? Perchè essendo intelligente, sa di aver fatto cose che al giudizio comune sono ritenute quantomeno sconvenienti, quindi teme, o almeno è infastidita, dall'essere messa " all'indice".
E qui cari getto la maschera e parlo chiaro alla diretta interessata.
Allora Letizia...non è che nei pochi attimi passati assieme io non abbia recepito certi messaggi.Non è mai a caso che si comunicano cose come il modo di lasciare il proprio ragazzo (" si sono in molti mi dicono che sono una stronza.Ho lasciato il mio ragazzo dopo 8 anni di relazione con una telefonata [stando nella stessa città NdR.]" ), ne scappano informazioni come che tu sei stata "amante" di uno x lungo tempo ( che ti sia piaciuto o no, che sia stato bello o no: questo è e rimane nell tua sfera personale). La paura, la rabbia (il fastidio?) di essere giudicata ti confonde così tanto da non intuire che il materiale scritto qua, specialmente se si parla di "misogino corner" è intriso in maniera irreparabile di ironia, e spesso di AUTO ironia ( che a te, nel fondo, manca)? Un ironia che non dovrebbe far scattare reazioni tanto veementi... almeno che..almeno che qualcuna abbia la codina di paglia.... Mi spiace Letizia,magari sbaglio anche nei presupposti, ma ho una strana etica che non mi permette di non giudicare certe azioni di una persona (non LA persona in senso assoluto: tutti possiamo cambiare in seguito ad esperienze o col tempo), e se c'è una categoria di persone che DETESTO è quella dei/delle "rovina-famiglie". Parlo di una categoria in cui FORSE tutti hanno la disdetta di trovarsi almeno una volta nella vita. Può accadere . MA se sbagliare è umano... che mi hai raccontato poco tempo fa? Di aver appena conosciuto uno che ti aveva "coinvolta emozionalmente"..ed ovviamente non era single. Dalla sguattera alla laureata il meccanismo PARE essere sempre il solito in queste occasioni: l'uomo che ha già una "lei", e forse proprio per questo, è preda più ambita. Se poi la lei è sposata o incinta o se i due hanno figli ( anche se non fosse il tuo caso)...chissene. "in amore ed in guerra". In amore ed in guerra Letizia si fanno molte vittime, e chi le fa in questa maniera mi fa schifo...e quando penso ad una persona o la vedo, e mi si torce lo stomaco, beh, è finito il dialogo. Il tuo esistere per me si chiude qui. Addio. --P.S.--: nel tuo attaccare il post " del perchè..." ti sei dimenticata di chiederti se, nel lasso di tempo tra " femmine e rasoi" e quello, non siano venute fuori "novità" sugli eventi occorsi al nostro caro "Sauro", non macchiati dalla rielaborazione psicologica dello stesso(tradotto: parole dirette della sua ex). Ah... un altro indizio di quanto sono fesso e poco lungimirante: la ex di "Sauro", con cui prima mi sentivo,che ritenevo (ritengo, vorrei osare...)mia amica e che di questo blog NON SA NULLA, di colpo è sparita, e guarda caso strano mi ha cancellato dai suoi indirizzi di msn... ma tu guarda a volte eh?!? ^_^ Buon proseguimento di vita, Letizia.
Cadute nell'abisso, ispirazione e litri di Blues // Falls without rises, ispiration and gallons of Blues
Del perchè bisogna essere perfetti
[ Lo scritto intitolato L'Essere perfettissimo esiste, datato 1676, ci fornisce in modo preciso la definizione di perfezione: "Intendo per perfezione ogni qualità semplice, che sia
positiva ed assoluta, tale, cioè che ciò che esprime, lo esprima senza limiti. Una qualità
siffatta, in quanto è semplice, è irresolubile e indefinibile; altrimenti, o non sarà una
qualità semplice, ma un aggregato di molte, oppure, se sarà una, sarà circoscritta da
limiti, e così verrà compresa per via di negazioni, contro l’ipotesi, essendo stata assunta
come positiva". ]
- da dizionario-italiano.it -
[ perfètto [per'f?tto]p.pass., agg., s.m.
1 aggcompiuto in tutte le sue parti, completo
2 aggsenza difetti, ottimo, bellissimo ]
- da demauroparavia.it -
[ 3a agg. FO estens., di qcs., che è fatto nel miglior modo possibile, che non presenta
difetti ]
Volevo scrivere qualcosa sui fatti di torino e se possibile infilarci pure le veementi
proteste dei camionisti ma... l'ispirazione è venuta per un altro capitolo del "misogino
corner". Essia. Per fare un sunto breve e forse banalizzare il tutto, la perfezione è una qualità limpida, somma, irriducibile ed insemplificabile. di squisitezza infinita. Non mi aspetterei mai che un essere umano possa incarnare la perfezione. Forse per un attimo, per una somma di momenti. Ma se così fosse, viste le posizioni leibnitziane
sopracitate, non si potrebbe parlare di "perfezione". Magari si parlerebbe di un bel
tentativo. Noi uomini. Eh si cari 4 lettori e mezzo. Ancora una volta devo fare una distinzione dello scibile umano in base al sesso. Non che una donna non riesca a vedere di un bicchiere mai la parte mezza piena, ne che non sappia accontentarsi. Però, da segnalazione di un nostro
anonimo lettore, che ci ha raccontato la sua vicenda, sorge in noi il dubbio che in amore
una donna non voglia una mezza razione di spumante, ma un ricco calice sempre pieno del
miglior Krugg d'annata. Come spiegare altrimenti una separazione che ha il sapore di una beffa dopo praticamente 30 mesi di fidanzamento? Il Nostro infatti ci racconta, non senza difficoltà, di essere stato "scaricato" (termine giovalistico) dopo una crisi durata un mese. Eh si... 29 mesi, praticamente mezzo lustro, gettati al vento dopo soli 30 giorni. A questa allarmante informazione, i redattori tutti hanno immantinente aperto un tavolo di
consultazione: noi da una parte, attenti e risoluti nei nostri doppipetti, il povero tapino
del nostro lettore dall'altra, jeans e maglietta, consumato dalla tristezza. L'intento di questo brainstorming era , dato che non possiamo avere il parere diretto della controparte femminile, quello di estrapolare quanta più "verità" fosse possibile della parole del Nostro, così da avere un analisi bilanciata della sua vicenda. Anche gli psicologhi esperti in rapporti di coppia che abbiamo convocato come probiviri ( Crepet e Morelli erano fra questi, tanto per citare 2 nomi noti ) hanno dovuto arrendersi subito al primo insormontabile scoglio presentatoglisi di fronte: la ormai ex del Nostro ( che da ora in poi chiameremo col nome fittizio di Sauro Andretti ) lo ha lasciato senza una logica motivazione. Si cari lettori, così è la storia. La signorina in questione ha soltanto addotto le ragioni del cuore che, sebbene ampiamente legittime, per un maschietto non bastano mai. Sauro dunque ha cercato di andare oltre i vari "mi sei sceso" "non ti amo + come prima"," i presupposti sono cambiati, tu sei cambiato ecc.", cercando una spiegazione al perchè una persona dovrebbe essere cambiata tutto d'un tratto in un solo mese. Poi l'illuminazione. Si perchè il Sig.Andretti, pur a dispetto del celebre cognome che lo lega ad un grande della Formula 1, ha avuto un banale quanto infausto incidente d'auto, in cui ha visto farsi dare torto dai
pubblici ufficiali e ha dovuto rimboccarsi le mani al lavoro per pagare i danni alla propria
(tra l'altro nuova) vettura. Quindi uno stress in più sia a livello psicologico che fisico.
E voi lettori (ed amici, ho l'ardire di osare), che avete la fama di essere attenti come
faine, mi chiederete: che c'entra ora questo aneddoto stradale? Ebbene, l'incidente è
accaduto all'incirca un mese fa... A quel punto la somma era sotto gli occhi di tutti ed abbiamo potuto far quadrare le cose. Il Sig. Andretti ha avuto un incidente, a causa del quale divenuto più nervoso, e d'incanto la sua dolce metà si è accorta di non amarlo più. Lo so, tra noi come tra voi ora serpeggia la stessa riflessione: può avere lei mai amato lui se è stata capace di troncare il rapporto in maniera tanto decisa per motivi che non sono altro che passeggeri...o forse tali motivi hanno disvelato un qualcosa di inenarrabile, quasi innominabile: una DEBOLEZZA. E a questo punto , con limpida equidistanza, è salito in cattedra il Dott Morelli che ha
chiesto ad alta voce una introspezione onesta al Nostro sfortunato soggetto. Come si è
comportato in questo rapporto? Che cosa vi ha portato dentro? si è prodigato abbastanza? Ha
dato o solo ricevuto? E' stato se stesso o si è lasciato piegare per calcolo o solamente per
inesperienza? Sotto questo fuoco di fila spietato il nostro Sauro ha avuto un crollo psicologico,
rimessosi dal quale però sono emersi alcuni dati che fanno riflettere: in primis non ha mai
dico MAI cari lettori litigato durante il rapporto con la sua partner, in secundis non ha
mai avuto ne una defaillance sessuale, no, ma neppure un calo di desiderio! Qui morelli con
tono pacato ha cercato di spiegare al Nostro che questi apparentemente sono due indici di
perfezione, mentre nella realtà possono svelare che una delle due metà della coppia si
adopera in posizioni di mirabile mimesi, cercando di essere più perfetta possibile per
l'altra, ovvero mortificando la propria personalità ed i propri bisogni, non facendo capire
così all'altra parte cosa è importante per noi, quali sono i nostri spazi e quanto è
costoso per noi rinunciarci. Così in questo caso ecco che la parte femminile non
comprendendo l'importanza di certi spazi, se ne appropria e calpesta ciò che questi spazi
contenevano, giudicando tali contenuto banale, poco rilevante mentre invece non le sono state date importanti informazioni per poterlo giudicare. A questo punto pencolavamo tutti dalle labbra di cotanto esperto dell'animo umano quando il Vostro umile redattore ha scorto nella tasca della di lui giacca un libello familiare: era "il cuore nel sesso", di Franco Califano, con tanto di sottolineature e note scritte a mano. Una in particolare, fatta con un rosso vivo con tanto di cerchietti, mi ha incuriosito. Pagina 27 "le donne non vanno subite. MAI.". Giro pagina, altra profusione di rosso."Quando si ama troppo si finisce per amare male, ci si blocca". Eh si signori, bisogna essere perfetti: intelligenti, appassionati, sani, possibilmente belli e ricchi, o quanto meno con l'ambizione di diventarlo, questo è quello che si deduce dalle sventure del Sig. Andretti. Ma te guarda se proprio a Califano dovevamo dare ragione!
positiva ed assoluta, tale, cioè che ciò che esprime, lo esprima senza limiti. Una qualità
siffatta, in quanto è semplice, è irresolubile e indefinibile; altrimenti, o non sarà una
qualità semplice, ma un aggregato di molte, oppure, se sarà una, sarà circoscritta da
limiti, e così verrà compresa per via di negazioni, contro l’ipotesi, essendo stata assunta
come positiva". ]
- da dizionario-italiano.it -
[ perfètto [per'f?tto]p.pass., agg., s.m.
1 aggcompiuto in tutte le sue parti, completo
2 aggsenza difetti, ottimo, bellissimo ]
- da demauroparavia.it -
[ 3a agg. FO estens., di qcs., che è fatto nel miglior modo possibile, che non presenta
difetti ]
Volevo scrivere qualcosa sui fatti di torino e se possibile infilarci pure le veementi
proteste dei camionisti ma... l'ispirazione è venuta per un altro capitolo del "misogino
corner". Essia. Per fare un sunto breve e forse banalizzare il tutto, la perfezione è una qualità limpida, somma, irriducibile ed insemplificabile. di squisitezza infinita. Non mi aspetterei mai che un essere umano possa incarnare la perfezione. Forse per un attimo, per una somma di momenti. Ma se così fosse, viste le posizioni leibnitziane
sopracitate, non si potrebbe parlare di "perfezione". Magari si parlerebbe di un bel
tentativo. Noi uomini. Eh si cari 4 lettori e mezzo. Ancora una volta devo fare una distinzione dello scibile umano in base al sesso. Non che una donna non riesca a vedere di un bicchiere mai la parte mezza piena, ne che non sappia accontentarsi. Però, da segnalazione di un nostro
anonimo lettore, che ci ha raccontato la sua vicenda, sorge in noi il dubbio che in amore
una donna non voglia una mezza razione di spumante, ma un ricco calice sempre pieno del
miglior Krugg d'annata. Come spiegare altrimenti una separazione che ha il sapore di una beffa dopo praticamente 30 mesi di fidanzamento? Il Nostro infatti ci racconta, non senza difficoltà, di essere stato "scaricato" (termine giovalistico) dopo una crisi durata un mese. Eh si... 29 mesi, praticamente mezzo lustro, gettati al vento dopo soli 30 giorni. A questa allarmante informazione, i redattori tutti hanno immantinente aperto un tavolo di
consultazione: noi da una parte, attenti e risoluti nei nostri doppipetti, il povero tapino
del nostro lettore dall'altra, jeans e maglietta, consumato dalla tristezza. L'intento di questo brainstorming era , dato che non possiamo avere il parere diretto della controparte femminile, quello di estrapolare quanta più "verità" fosse possibile della parole del Nostro, così da avere un analisi bilanciata della sua vicenda. Anche gli psicologhi esperti in rapporti di coppia che abbiamo convocato come probiviri ( Crepet e Morelli erano fra questi, tanto per citare 2 nomi noti ) hanno dovuto arrendersi subito al primo insormontabile scoglio presentatoglisi di fronte: la ormai ex del Nostro ( che da ora in poi chiameremo col nome fittizio di Sauro Andretti ) lo ha lasciato senza una logica motivazione. Si cari lettori, così è la storia. La signorina in questione ha soltanto addotto le ragioni del cuore che, sebbene ampiamente legittime, per un maschietto non bastano mai. Sauro dunque ha cercato di andare oltre i vari "mi sei sceso" "non ti amo + come prima"," i presupposti sono cambiati, tu sei cambiato ecc.", cercando una spiegazione al perchè una persona dovrebbe essere cambiata tutto d'un tratto in un solo mese. Poi l'illuminazione. Si perchè il Sig.Andretti, pur a dispetto del celebre cognome che lo lega ad un grande della Formula 1, ha avuto un banale quanto infausto incidente d'auto, in cui ha visto farsi dare torto dai
pubblici ufficiali e ha dovuto rimboccarsi le mani al lavoro per pagare i danni alla propria
(tra l'altro nuova) vettura. Quindi uno stress in più sia a livello psicologico che fisico.
E voi lettori (ed amici, ho l'ardire di osare), che avete la fama di essere attenti come
faine, mi chiederete: che c'entra ora questo aneddoto stradale? Ebbene, l'incidente è
accaduto all'incirca un mese fa... A quel punto la somma era sotto gli occhi di tutti ed abbiamo potuto far quadrare le cose. Il Sig. Andretti ha avuto un incidente, a causa del quale divenuto più nervoso, e d'incanto la sua dolce metà si è accorta di non amarlo più. Lo so, tra noi come tra voi ora serpeggia la stessa riflessione: può avere lei mai amato lui se è stata capace di troncare il rapporto in maniera tanto decisa per motivi che non sono altro che passeggeri...o forse tali motivi hanno disvelato un qualcosa di inenarrabile, quasi innominabile: una DEBOLEZZA. E a questo punto , con limpida equidistanza, è salito in cattedra il Dott Morelli che ha
chiesto ad alta voce una introspezione onesta al Nostro sfortunato soggetto. Come si è
comportato in questo rapporto? Che cosa vi ha portato dentro? si è prodigato abbastanza? Ha
dato o solo ricevuto? E' stato se stesso o si è lasciato piegare per calcolo o solamente per
inesperienza? Sotto questo fuoco di fila spietato il nostro Sauro ha avuto un crollo psicologico,
rimessosi dal quale però sono emersi alcuni dati che fanno riflettere: in primis non ha mai
dico MAI cari lettori litigato durante il rapporto con la sua partner, in secundis non ha
mai avuto ne una defaillance sessuale, no, ma neppure un calo di desiderio! Qui morelli con
tono pacato ha cercato di spiegare al Nostro che questi apparentemente sono due indici di
perfezione, mentre nella realtà possono svelare che una delle due metà della coppia si
adopera in posizioni di mirabile mimesi, cercando di essere più perfetta possibile per
l'altra, ovvero mortificando la propria personalità ed i propri bisogni, non facendo capire
così all'altra parte cosa è importante per noi, quali sono i nostri spazi e quanto è
costoso per noi rinunciarci. Così in questo caso ecco che la parte femminile non
comprendendo l'importanza di certi spazi, se ne appropria e calpesta ciò che questi spazi
contenevano, giudicando tali contenuto banale, poco rilevante mentre invece non le sono state date importanti informazioni per poterlo giudicare. A questo punto pencolavamo tutti dalle labbra di cotanto esperto dell'animo umano quando il Vostro umile redattore ha scorto nella tasca della di lui giacca un libello familiare: era "il cuore nel sesso", di Franco Califano, con tanto di sottolineature e note scritte a mano. Una in particolare, fatta con un rosso vivo con tanto di cerchietti, mi ha incuriosito. Pagina 27 "le donne non vanno subite. MAI.". Giro pagina, altra profusione di rosso."Quando si ama troppo si finisce per amare male, ci si blocca". Eh si signori, bisogna essere perfetti: intelligenti, appassionati, sani, possibilmente belli e ricchi, o quanto meno con l'ambizione di diventarlo, questo è quello che si deduce dalle sventure del Sig. Andretti. Ma te guarda se proprio a Califano dovevamo dare ragione!
"femmine e rasoi":errata corrige
A seguito di una segnalazione da parte di una nostra fedele lettrice, noi della redazione, consci dei nostri doveri verso la società civile, ci sentiamo in debito di un ultima considerazione a latere del post "femmine e rasoi". Ci è stata mossa una critica molto fondata che insinua la nostra non perfetta galanteria, o per meglio dire che afferma di aver trovato nel Vostro vere e proprie punte di cafonaggine. E si miei cari 4 lettori, si parla proprio di cafonaggine. A questo punto però sono tenuto giocoforza a stupirvi facendo un doloroso "mea culpa". La signorina in questione ( che chiameremo per convenienza L. ) ha portato esempi concreti della cafonaggine di questo modestissimo redattore, tanto che non vi è stato più dubbio alcuno. E qui viene d'uopo una riflessione. Si perchè, cari lettori, la cafonaggine è un difetto, ma diventa preoccupante se lo è INVOLONTARIAMENTE. Come?? COSA?! Si fratelli di sventura. Abitare in una "urbe horribile" come Viareggio, e dovere per una vita avere a che fare, relazionarsi con donne che di una donna hanno solo una cosa o quasi (con poche eccezioni) ha indurito tanto il carattere del Vostro, incline già di per se data la spiccata sensibilità a proteggersi con l'introversione, ad un atteggiamento da "fast food" da "precotto" del rapporto di coppia, da "transistor" dell'incontro: o è si o è no, od ho tutto o niente, e senza dovermelo conquistare. Dalle parti del vostro disgraziato amico si dice "mi voi ti vò" ovvero mi guardi, se ti piaccio è fatta sennò no...senza tema di smentita ne possibilità di redenzione. Così succede che si perde il senso della conquista, del conoscersi, dell'interessarsi, la pazienza se ne va... e si finisce per considerare una femmina chi invece è tutt'altra cosa: una donna. Cari amici... la strada più erta ma quella migliore è di essere uomini anche quando il cuore sanguina, di dare sempre anche quando non si vorrebbe, di mandare a quel paese ma con una rosa in mano. Sperando di non prendere il tetano con le spine.
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